16 agosto 2021

Il combattimento che lanciò Ademir da Costa nel Karate mondiale

Anno 1982: il giovane Ademir da Costa, allora ventunenne, riceve dal Maestro Masutatsu Oyama l'invito a disputare il 14º Campionato Giapponese, che si sarebbe svolto a Tokyo, in Giappone.

Il combattimento che lanciò Ademir da Costa nel Karate mondiale

Anno 1982: il giovane Ademir da Costa, allora ventunenne, riceve dal Maestro Masutatsu Oyama l'invito a disputare il 14º Campionato Giapponese, che si sarebbe svolto a Tokyo, in Giappone.

La partecipazione all'evento faceva parte del suo scambio di 3 mesi in Giappone, dove rimase come Uchideshi (allievo interno) allo Hombu (sede mondiale), allenandosi ogni giorno fino all'evento.

PERÍODO EM MESTRE ADEMIR DA COSTA FICOU NO JAPÃO, NA M,ATRIZ (HOMBU), COMO UCHIDESHI (ALUNO INTERNO), PREPARANDO-SE PARA O 14º CAMPEONATO JAPONÊS EM 1982
FOTO AO LADO DO SHIHAN YUZO GODA E SOSAI MASUTASU OYAMA

Kancho Ademir racconta di essere stato in apprensione per la competizione, dato che avrebbe affrontato l'attuale campione del mondo e attuale campione giapponese, Makoto Nakamura, 1,80 m per 130 kg.

Nakamura era noto per travolgere letteralmente i suoi avversari, usando tutta la sua forza bruta per intimidirli e cercare sempre il KO.

Pochi istanti prima del combattimento, Ademir riceve una provocazione da Nakamura e, pur non capendo il giapponese, percepisce lo sguardo di disprezzo del campione; quella che doveva essere un'intimidazione diventò il carburante per vincere il combattimento.

Il combattimento iniziò con Nakamura che imponeva il suo stile travolgente, mettendo continuamente sotto pressione il giovane Ademir da Costa, che con intelligenza non affrontò direttamente l'avversario, perché sapeva che con i suoi 74 kg sarebbe stato impossibile affrontare frontalmente un avversario di 130 kg.

LUTA CONTRA NAKAMURA MAKOTO NO 14º CAMPEONATO JAPONÊS EM 1982

Ademir ricorse a tecniche di schivata e contrattacco, applicando più volte il suo famoso "Mae" Mawashi Geri (un mawashi geri che cambiava traiettoria a metà strada, rendendo la difesa molto difficile), colpendo Nakamura più volte, fino a procurargli un taglio alla bocca.

Nakamura, dal canto suo, non riusciva a "trovare" l'avversario, sferrando colpi che non raggiungevano Ademir, e i colpi che andavano a segno non producevano l'effetto sperato.

Il 1º round di 3 minuti si chiude in parità e il combattimento prosegue nel 2º round, in cui entrambi mantengono la stessa strategia. Ademir riuscì ad annullare con la sua tecnica la forza di Nakamura. Arriva un nuovo pareggio e ha inizio il 3º e decisivo round.

Nakamura doveva giocarsi il tutto per tutto: con un altro pareggio la decisione sarebbe passata alla bilancia, e l'atleta con 10 kg in meno avrebbe vinto il combattimento. Nakamura non poteva perdere: dopotutto era l'attuale campione giapponese e l'attuale campione del mondo.

La strategia adottata da Nakamura rimane la stessa: un po' più aggressivo, mette più pressione nel combattimento e colpisce cercando il KO, ma senza l'efficacia desiderata; Nakamura si trova davanti a un problema, ed è in quel momento che perde il controllo emotivo e sferra di proposito due pugni al volto di Ademir da Costa (cosa vietata dalle regole, dato che non si usano guantoni), cercando così di destabilizzare, intimidire e togliere tutta l'energia al suo avversario.

Ademir accusa il colpo, si inginocchia, ma si rialza subito e torna immediatamente a combattere. A Nakamura viene tolto il primo 1/2 punto, e da quel momento vedeva allontanarsi sempre di più la possibilità di vincere.

Il combattimento riprende, e Nakamura non ci pensa due volte a commettere di nuovo un fallo, questa volta ancora più duro, sferrando due pugni consecutivi al volto di Ademir...

Questa volta si sente il pubblico giapponese fischiare il proprio rappresentante, che stava combattendo in modo disonorevole contro il partecipante straniero.

Ademir questa volta accusa un po' di più il colpo, ma, spinto dalla fame di vittoria, non perde tempo, si ricompone rapidamente ed è di nuovo pronto a combattere.

Si sente l'applauso del pubblico giapponese nel vedere lo straniero, più piccolo e più leggero, onorare il combattimento e restare in piedi davanti al campione del mondo, senza farsi scuotere dalle sue intimidazioni e dalla sua mancanza di rispetto per le regole e per il pubblico.

Manca poco alla fine dello scontro, la disperazione di Nakamura cresce e Ademir sente chiaramente il sapore della vittoria sempre più vicino.

Il combattimento finisce tra gli applausi del pubblico giapponese e, pochi secondi dopo, il silenzio cala sul palazzetto: sta per arrivare la decisione dei giudici!

Il clima è teso, la vittoria di Ademir era evidente; ma come dare la vittoria a uno straniero di 19 anni, in un campionato giapponese, contro l'attuale campione giapponese e mondiale? Tutto questo davanti al pubblico giapponese e al Maestro Masutatsu Oyama. Era una pressione enorme per i giudici.

L'arbitro centrale dà il comando, chiedendo ai giudici la decisione finale del combattimento. Due bandierine si alzano per Ademir, due bandierine si incrociano, indicando il pareggio.

La decisione resta nelle mani dell'arbitro centrale, che ha una scelta difficile: il suo voto poteva determinare il pareggio, che per regolamento avrebbe dato la vittoria ad Ademir per il peso, oppure poteva dare il voto ad Ademir, per un totale di 3 voti, facendogli vincere il 3º round.

In quel momento l'arbitro avvia il conteggio, guarda Masutasu Oyama, abbassa la testa e dà la vittoria ad Ademir da Costa, che tra gli applausi del pubblico giapponese entra nella storia del Karate mondiale, infliggendo a Makoto Nakamura la prima sconfitta contro uno straniero e affermandosi come una promessa, futuro campione del mondo: lo straniero Ademir da Costa.

Nel combattimento successivo, Ademir ha davanti a sé Toshio Mizuguchi, di 74 kg, e ancora una volta si trovava di fronte a un grande scontro.

Nel 1982 era assolutamente impensabile che uno straniero vincesse il campionato giapponese, per giunta eliminando l'attuale campione del mondo.

Mizuguchi aveva davanti a sé una grande missione: difendere il suo paese contro lo straniero, allora sconosciuto (per i giapponesi)

Ademir e Mizuguchi combattono per tre lunghi round, in un incontro equilibrato, e in caso di terzo pareggio il combattimento sarebbe stato deciso dal peso.

Poiché Ademir e Mizuguchi pesavano praticamente lo stesso (74 e 72 rispettivamente), ci sarebbe stato un nuovo pareggio per peso, e il criterio di decisione successivo sarebbe stato il tameshiwari (rottura di tavolette), in cui l'atleta che avesse rotto più tavolette in totale avrebbe vinto il combattimento.

Ademir sapeva di avere un vantaggio di 2 tavolette in più nel tameshiwari: in caso di pareggio nel combattimento, anche il peso sarebbe risultato pari, ma lui avrebbe vinto per aver rotto più tavolette.

Il problema era che lo sapeva lui, e lo sapeva anche il Sosai Masutatsu Oyama; e poiché ciò che si stava delineando era la vittoria di Ademir, il Maestro Mas Oyama decise di cambiare le regole da quel momento: la differenza di peso, che era di 10 kg, passò a essere di appena 1 kg, e così Mizuguchi "vince" il combattimento.

APÓS DERROTAR NAKAMURA MAKOTO, MESTRE ADEMIR DA COSTA ENFRENTA O JAPONÊS TOSHIO MIZUGUCHI

Ademir si classifica al 6º posto in questo evento e riceve inoltre dalle mani del Maestro Masutasu Oyama il trofeo Kantoshô, assegnato all'atleta che si è distinto di più nell'evento per tecnica e grinta.

FOTO DOS CLASSIFICADOS NO 14º CAMPEONATO JAPONÊS. ADEMIR DA COSTA CONQUISTOU A 6ª COLOCAÇÃO, ALÉM DE GANHAR O TROFÉU KANTOSHÔ, ENTREGUE AO LUTADOR DESTAQUE DO EVENTO, PELA MELHOR TÉCNICA E GARRA.

Dopo questo evento, dimostrando ancora una volta la sua qualità tecnica e la sua grinta, Ademir da Costa diventava un potenziale futuro campione del mondo nel 1984, al 3º Campionato Mondiale di Karate Kyokushin a Tokyo, in Giappone.

Guarda il combattimento completo al link qui sotto

Ademir da Costa VS Makoto Nakamura (https://www.youtube.com/watch?v=BX4VkToJSiI)

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